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COCKTAIL D'EMOZIONE: RALLY COSTA SMERALDA 1986 Autosprint 15-21 Aprile 1986

 


Eurorally/ al via il Costa Smeralda

 


scontato il pronostico per toivonen con la delta s4 ufficiale che però dovrà guardarsi da eklund, dalle voglie di riscosse di tabaton e da quelle di cerrato cui il solo campionato italiano sta stretto.

 

PER LA PRIMA volta nella stagione, secondo consuetudine, le strade del campionato italiano e di quello europeo si incrociano in Costa Smeralda, dove è poi cura dello sponsor Martini offrire agli appassionati anche quel tocco in più di sapore mondiale che rende unico l'attesissimo cocktail rallystico sardo. Un cocktail, comunque, a base di Lancia e mai come stavolta dal gusto secco della lotta a tutti i livelli. Come in un serial televisivo da un anno all'altro, da una puntata all'altra i personaggi principali non cambiano: Toivonen, Cerrato, Tabaton mentre esigenze di produzione hanno fatto sostituire l'attore a cui spetta il ruolo di elemento di disturbo. Lo scorso anno era Del Zoppo, stavolta Zanussi sempre comunque con la 205 Turbo 16. Cambiata ovviamente la "guest star" della telenovela: della Audi (lo scorso anno c'erano la Mouton e Demuth) alla Metro 6R4 di Eklund mentre l'oscuro ma importantissimo ruolo di caratteristi se lo assume la ormai consueta banda di Lancia Rally, capitanata da Mauro Pregliasco e che stavolta può contare su Ercolani, il rientrante chiti, Cunico più il collaudatore Abarth, Maggi, il sado Carlino e Alessandrini.

 

Ovviamente tutta l'attenzione (gli altri non se ne abbiano a male) sarà per il tris delle Delta S4, sopratutto se Zanussi ed Eklund non saranno o non potranno infilarsi in mezzo a loro con vetture pericolose sì, ma accreditate di un potenziale inferiore a quello della Lancia.

Henri Toivonen sarà la pietra di paragone, visto che è il pilota che sembra essersi adattato meglio di chiunque altro alla nuova vettura. Dario Cerrato e Fabrizio Tabaton i suoi due scudieri dalle idee molto bellicose: entrambi sono in cerca di punti per i rispettivi campionati, ma forse più di questo sia l'uno che l'altro cercano qualcosa di più, e sono cose fra loro, tutte di casa Lancia e dintorni. L'anno passato correvano a ruoli invertiti, Cerrato per l'europeo e Tabaton per l'italiano, quest'anno è l'esatto contrario malgrado Cerrato abbia vinto anche l'Open d'Italia (fra l'altro si è imposto sia in Sardegna che al Targa Florio ed all'Elba) oltre al titolo europeo. E malgrado le dichiarazioni "garibaldine" ("Sono un professionista quindi obbedisco e mi va bene così") il piemontese non può certo essere contento e non vorrà lasciarsi sfuggire l'occasione per confermare la sua superiorità su Tabaton e riproporsi per il mondiale '87 nel confronto con Toivonen. Tabaton dal canto suo, ha da fare i conti con una classifica di campionato europeo che sin da qui non gli ha dato grandi  soddisfazioni:perciò per lui sarà necessario prima di tutto arrivare possibilmente in alto per non alimentare altre perplessità sul suo destino futuro in generale e europeo in particolare.

 

In compenso stavolta potrà contare su una assistenza più ricca e qualificata, quindi sarà più tutelato nei confronti delle bizze della sua Delta S4 sin qui per lo meno "malandrina". Andrea Zanussi non può che avere la speranza di approfittare degli sviluppi di questa lotta in famiglia per far fruttare il secondo atto di campionato italiano che lo vede il doppio handicap di vettura (ha pur sempre la "Evoluzione 1") e di punteggio, dopo il quarto posto di Brescia. Per Eklund e la Metro &R4 una buona occasione per rivalutare l'immagine della vettura, che dopo il promettente esordio al Rac è un pò frenata sia nel mondiale che al livello europeo (figuraccia di Auriol al Garrigues) e nazionale (solo la scorsa settimana in Irlanda Llewellyn è riuscito a portarla alla vittoria). Quanto alle Lancia Rally per loro, con una gara tutta sterrata, le possibilità non sono molte. In compenso assistere all'esordio di Chiti, per di più al rientro dopo l'incidente del Sestriere, e ci sarà il tentativo di riscatto di Ercolani e Cunico (entrambi poco brillanti a Brescia): per tutti e tre lo scomodo paragone con il "vecchio" Mauro Pregliasco, che al tirar delle somme è sempre ai vertici pur non offrendo più grandi exploit velocistici. E se Mauro riuscirà a riaversi completamente dai guai alla schiena sicuramente avrà da dir la sua, specie in un momento come questo dove il pilota di Millesimo può guardare con fiducia anche alla classifica di campionato europeo. Poi c'è il sempre più attraente contorno del Gruppo A,  che per l'occasione trova tutti i suoi protagonisti.

Il Costa Smeralda farà segnare l'esordio della Audi Coupè Quattro che sarà disponibile per il solo Moscato, mentre Simonini esordirà con la 80 Quattro;previsto anche il ritorno di Caneva con la Escort Turbo e di Fabbrialla prima uscita con la Kadett. Molto interessante anche per Montalto, a cui andrà non appena possibile la 75 Turbo gr.A per un programma Cir completo, e per Rossi chiamato alla conferma della competitività sua e della Gtv6 sullo sterrato. Per il Gr. A sarà comunque come ricominciare daccapo: a Brescia dei presenti ha raccolto punti solo Turri e tutti, chi può chi meno, al Costa Smeralda si presentano con macchine già molto rimaneggiate,a cominciar dalla 205 di Maneo, che stavolta avrà anche uno scudiero in Pelli. Per tutti una pietra di paragone interessantissima: la Golf Gti di Edelhoff se si rivelerà competitiva come è stato ventilato. In Gr. N poco di nuovo: le Escort Turbo di Folco e della Riva godono i favori del pronostico e se la vedranno sopratutto con le Uno Turbo di Petrucco, Porcellana e Scarpis visto che quanto pare la Toyota non ci sarà. Nel femminile via libera a Paoletta De Martini, che insieme a Turri ha l'occasione di guadagnare punti preziosi anche per la classifica promotion. Nel Trofeo Uno, alla seconda prova, le file si ingrossano rispetto al Ciocco e fa il suo rientro uno dei vecchi volponi, Canobbio, mentre a disturbare i sogni della Vicenzi torna anche la Zumelli: ma gli occhi saranno puntati sui tre giovanissimi che hanno impressionato al Ciocco: Tagliapietra, Deila e Fassina.


 

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