"BETTEGA NON C'E' PIU'": CORSICA NERA-SE N'E' ANDATO UNO DEI PILOTI PIU' AMATI "Autosprint 7-3 Maggio 1985 n°19
cosica nera/ se n'è andato uno dei piloti più amati...
l'incidente nel corso della quarta speciale del tour de corse. la lancia 037 è uscita di strada e si è schiantata contro il fusto di una pianta. Attilio è deceduto sul colpo, mentre il suo navigatore Perissinot se l'è cavata miracolosamente senza lesioni. | ||
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| chi ancora non ne è stato raggiunto, trova l'angoscia dentro gli occhi di chi ha di fianco. Sui piloti del rally, alla sosta di Quenza che avrebbe dovuto seguire la quinta prova speciale del rally, è scesa una nuvola che neutralizza il sole che batte con energia già estiva e il golfo e l'entroterra di Propriano, una settantina di chilometri a sud di Ajaccio. Il terrore di dover ammettere una catastrofe che è già successa chiude le gole; fa uscire parole isolate, preghiere di smentita."Ma come: è morto?". La certezza si è diffusa in minuto e Fiorio ha appena decretato il ritiro in segno di lutto della seconda Lancia Martini di Markku Alen. "E' terribile -ripete Markku come un automa; e la scena si ripete tante e tante volte, all'hotel Campo dell'Oro dove la squadra fa ritorno - E' terribile. Non riesco ancora a creder a quanto è successo. Mi sforzo, ma non riesco a pensare che Attilio non c'è più". La morte ha preso tutti in un tragico contropiede: presentandosi così, a sorpresa, dopo che tante volte si era invocato il miracolo, il santo protettore del rally, per spiegare perché fino a quel momento tante volte ce la si fosse cavata per un soffio. "Tante volte, guardando un Gran di F.1 -racconta Alen- ho pensato che i piloti stessero rischiando terribilmente a ogni curva. Ma su di noi non avevo mai sentito il pericolo tanto vicino". Inizia ad affiorare la sensazione che in Corsica Attilio fosse atteso da tempo. Walter Rohrl viene raggiunto dalla notizia quando è già in aeroporto. "...in Corsica aveva avuto un brutto incidente gia tre anni fà...". Miki Biasion è stato lasciato libero di proseguire o di ritirarsi. "Abbiamo provato a prendere il via della sesta prova - dice - ma alla terza curva mi sono accorto di pensare all'incidente, invece che alla strada. Mi ha preso il terrore: ho capito che non ce l'avrei fatta". Perissinot vaga per l'hotel come uno spettro. " Non riesco a capire - dice ancora sotto choc - a un certo punto la vettura è volata via. Penso di avere urlato. Attilio non ha emesso suono. E' terribile: chi lo dirà a sua moglie?". Ari Vatanen è in perfetta sintonia con la sua opinione di cattolico osservante. "La fatalità estrema che ha toccati tutti da vicino per la prima volta -dice- ne ha fatto le spese Bettega: era un uomo buono un amico prima che un collega. Nei suoi occhi non ho mai visto un'ombra di cattiveria, di odio. Probabilmente aveva un appuntamento con Dio: spero sia andato in paradiso. Per tutti noi è un dolore grandissimo". "Forse ci eravamo convinti che la morte non arrivasse a toccare i rally - dichiara Timo Salonen, già in abiti civili dopo il suo ritiro - e invece questo incidente ci porta di nuovo alla realtà. E' stata una fatalità: non serve dare la colpa alle gruppo B sempre più veloci. Forse è stato un errore che in mille altri casi si risolve quasi senza problemi: quanti errori fa un pilota durante una gara... Tutto si può spiegare solo con la fatalità".
Terribili coincidenze dietro una tragedia si intrecciano sempre le più disperate congetture, le analogie, i ricorsi storici. Ovvio quindi il ricordare come la Corsica sia sempre stata ingrata con Bettega, ma si pùo notare anche che entrambe le volte in cui Attilio ha avuto incidenti su quest'isola ha sempre vinto Ragnotti con la Renault. Si può poi notare che sia quest'anno che nell'82 che lo scorso anno in Costa Smeralda (si ferì seriamente Perissinot) è comune l'ora, circa le dieci del mattino. E poi come non ricordare che lo scorso anno, sempre alla quarta prova solo un vero miracolo evitò che la Lancia di Bettega-Cresto, che partiva con il numero 1, centrasse in pieno una Golf di uno sconsiderato che marciava in senso contrario... | ||
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